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Coassicurazione diretta e indiretta e riflessi sulla responsabilità civile professionale sanitaria

Giorgiomaria Losco

L’articolo analizza gli aspetti operativi della coassicurazione, così come disciplinata dal codice civile, correlati ai vari studi in materia di responsabilità civile delle professioni sanitarie.

Sommario:

1. - NOTE


1.

È ricorrente nei ruoli giudiziari il contenzioso scaturente da fatti dannosi imputati a professionisti, prevalentemente sanitari, e che vedono coinvolte, parallelamente, e in garanzia, società assicuratrici della responsabilità civile, sia in modo diretto ed esclusivo, sia attraverso l’istituto della coassicurazione. In tali vertenze, ovviamente derivanti dalla mancata soluzione dei rapportinella fase delle trattative stragiudiziali o in quella della mediazione civile [1], ci si troverà spesso di fronte a cause civili esuberanti di parti, di relative produzioni e di relativi costi ed altrettanto complessa si presenterà questa serie di rapporti anche nel contesto della obbligatoria mediazione preliminare. In que­sto ambito il rapporto assicurativo di coassicurazione e con esso del mecca­nismo di individuazione del o dei soggetti che dovranno farsi carico dell’effet­tivo onere risarcitorio, una volta chiarite responsabilità e quantificati i danni, diviene determinante nella fase liquidativa degli stessi [2]. Stringendo la nostra visuale su questa ultima importante fase intendiamo approfondire l’ambito operativo della c.d. coassicurazione [3]. Il rapporto assicurativo così denominato può manifestarsi nella forma del­l’assicurazione presso diversi assicuratori (o coassicurazione indiretta) ex art. 1910 c.c. [4], oppure nella forma della coassicurazione ex art. 1911 c.c. [5] (o coassicurazione diretta) [6]. Si ha assicurazione plurima allorché il medesimo rischio, cadente sulla stessa cosa o rapporto giuridico e per il medesimo periodo di tempo è oggetto di due o più contratti di assicurazione, stipulati nello stesso tempo o in tempi diversi, da altrettanti diversi assicuratori a copertura, come detto, dello stesso rischio, per lo stesso interesse e periodo, senza che la somma assicurata da ciascun assicuratore venga determinata d’accordo con gli altri in relazione alle somme da essi assicurate (sì che può anche accadere che il complesso delle somme assicurate superi il valore assicurabile, ma qui, come ve­dremo, scatteranno i limiti di cui all’art. 1905 c.c.) [7]. Tale fattispecie ricorre anche qualora siano diversi i contraenti delle varie polizze, ma identici siano i soggetti assicurati, rilevando solo [continua ..]

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