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19/05/2021
La confessione del conducente non vincola l'assicuratore RCA


argomento: Giurisprudenza - Corte di cassazione

» visualizza: il documento (Cass. civ., sez. VI-3, ord. 19.5.2021 n. 13718) scarica file

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di Marco Rossetti

La S.C. ribadisce che il modello di constatazione amichevole di incidente (c.d. "CAI"), sottoscritto dal conducente che non sia proprietario del veicolo, anche se contenga una confessione è inopponibile all'assicuratore della RCA, e vincola il solo confitente. E' legittima, di conseguenza, la sentenza che condanni il conducente al risarcimento del danno nei confronti del terzo danneggiato, ma rigetti la domanda di questi nei confronti dell'assicuratore.  Si tratta, come detto, d'un principio già affermato, ma che purtroppo  continua ad essere tralatiziamente ripetuto dagli anni '70, senza tenere conto della giurisprudenza e della evoluzione normativa successiva.  Quanto all'evoluzione normativa, non è affatto vero quanto si legge nella sentenza, e cioè che il modulo CAI sottoscritto dal conducente non vincoli l'assicuratore: stabilisce infatti l'art. 143, comma secondo, cod. ass., che "quando il modulo sia firmato congiuntamente da entrambi i conducenti coinvolti nel sinistro si presume (...) che il sinistro si sia verificato nelle circostanze, con le modalità e con le conseguenze risultanti dal modulo stesso".  Quanto [continua ..]

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