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10/11/2020
Il Brunello e l'assicurazione danni: la Corte dice no alle "interpretazioni cavillose"


argomento: Giurisprudenza - Corte di cassazione

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di Marco Rossetti

Una singolare vicenda permette alla Corte di cassazione di ribadire alcuni canoni fondamentali nell'interpretazione dei contratti assicurativi. Un ex dipendente di una azienda vinicola aprì dolosamente i rubinetti delle botti contenenti un pregiato vino "Brunello" in fase di invecchiamento, determinandone la dispersione nelle fogne per 600 ettolitri. L'imprenditore, avendo stipulato una assicurazione contro i danni (anche) da atti vandalici, chiese all'assicuratore di essere indennizzato. Questi rifiutò tuttavia l'indennizzo, assumendo - con opiniopne condivisa dal giudice di merito - che il sinistro non era indennizzabile perché il contratto escludeva i danni da "colaggio".  La S.C. ha cassato tale decisione, ribadendo che i contratti vanno interpretati secondo buona fede, ex art. 1366 c.c., e buona fede vuol dire innanzitutto non sostenere "interpretazioni cavillose" in contrasto con gli interessi che le parti del contratto hanno voluto salvaguardare attraverso la stipula della polizza. E sarebbe "interpretazione cavillosa" ed in contrasto con l'interesse che l'assicurato intendeva tutelare, pretendere che l'espressione "danni da colaggio", riferita ad [continua ..]

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