Assicurazioni - Rivista di diritto, economia e finanza delle assicurazioni privateISSN 0004-511X
G. Giappichelli Editore

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Dalla Revisione 2020 alla Direttiva (UE) 2025/2: l'evoluzione di Solvency II tra proporzionalità, vigilanza macroprudenziale ed ESG (di Pierpaolo Marano, Professore nell'Università Cattolica, Università di Malta, Università della Lettonia e Arthur van den Hurk, Docente nella Radboud University, Nijmegen)


Il contributo analizza in modo sistematico la revisione 2020 della Direttiva Solvency II, culminata con la pubblicazione della Direttiva (UE) 2025/2. Dopo aver ripercorso l’evoluzione storica del quadro normativo, il lavoro esamina le principali modifiche apportate alla direttiva madre (Solvency II) e ai suoi strumenti attuativi, con attenzione ai requisiti quantitativi, qualitativi e agli strumenti macroprudenziali. Viene inoltre discussa l’integrazione dei fattori ESG, il rafforzamento della vigilanza di gruppo e transfrontaliera, e il nuovo approccio proporzionale per le imprese di piccole dimensioni e non complesse. L’analisi evidenzia il carattere evolutivo della riforma, la centralità del ruolo dell’EIOPA e le sfide operative connesse all’attuazione delle nuove disposizioni. La revisione si configura come un intervento di ampia portata, in grado di rafforzare la resilienza, la sostenibilità e l’efficacia del sistema assicurativo europeo.

From the 2020 Review to Directive (EU) 2025/2: Solvency II’s Evolving Framework of Proportionality, Macroprudential Supervision and ESG integration

This paper offers a systematic analysis of the 2020 review of the Solvency II Directive, culminating in the publication of Directive (EU) 2025/2. After tracing the historical development of the regulatory framework, the study examines the main amendments introduced to the parent directive (Solvency II) and its implementing instruments, with a focus on quantitative and qualitative requirements, as well as macroprudential tools. It also discusses the integration of ESG factors, the strengthening of group and cross-border supervision, and the new proportionality approach for small and non-complex undertakings. The analysis highlights the evolutionary nature of the reform, the central role of EIOPA, and the operational challenges involved in implementing the new provisions. The revision represents a wide-ranging intervention aimed at enhancing the resilience, sustainability, and effectiveness of the European insurance system.

SOMMARIO:

1. Introduzione - 2. L’evoluzione del quadro regolamentare Solvibilità II - 3. Le modifiche introdotte con la revisione di Solvency II 2020 - 3.1. Proporzionalità e qualità della vigilanza - 3.2. Requisiti quantitativi: misure di garanzia, riserve tecniche e rischi finanziari - 3.2.1. Le misure di garanzia a lungo termine (LTG) - 3.2.1.1. L’estrapolazione della curva dei tassi di interesse - 3.2.1.2. L’aggiustamento per la volatilità (statico e dinamico) - 3.2.1.3. Aggiustamento di congruità e il portafoglio assegnato - 3.2.1.4. Considerazioni (critiche) finali sulle misure di garanzia a lungo termine (LTG) - 3.2.2. Le riserve tecniche e il margine di rischio - 3.2.3. Requisiti patrimoniali e rischi di mercato - 3.2.3.1. Aggiustamento simmetrico e rischio di tasso d’interesse - 3.2.3.2. Rischio azionario e investimenti a lungo termine - 3.2.3.3. Misure transitorie - 3.2.3.4. Modelli interni e nuove condizioni di approvazione - 3.2.3.5. Riflessioni finali sulle modifiche ai requisiti patrimoniali e di mercato - 3.3.3. Requisiti qualitativi e obblighi informativi - 3.4. ESG e sostenibilità nel quadro prudenziale - 3.5. Strumenti macroprudenziali e stabilità sistemica - 3.6. Vigilanza di gruppo e attività transfrontaliere - 4. Criticità e nodi aperti - 5. Considerazioni finali - NOTE


1. Introduzione

L’8 gennaio 2025, a oltre tre anni dalla pubblicazione della proposta di modifica della Direttiva 2009/138/EC (Solvency II) da parte della Commissione europea [1], è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea la versione finale della Direttiva (UE) 2025/2 [2]. Gli Stati membri disporranno ora di un periodo di due anni per recepire le nuove disposizioni nel proprio ordinamento nazionale [3], con applicazione a decorrere dal 30 gennaio 2027 [4]. Questo intervento legislativo si colloca nel solco del processo di continuo perfezionamento del quadro regolamentare definito come Solvency II, che comprende la Direttiva 2009/138/CE (c.d. direttiva madre), il Regolamento Delegato (UE) 2015/35, nonché gli orientamenti e le raccomandazioni emanate da EIOPA [5], Fin dalla sua entrata in vigore il 1° gennaio 2016, il regime Solvency II è stato oggetto di aggiornamenti e riesami, volti ad assicurarne l’efficacia e la coerenza con le evoluzioni dei mercati e le priorità strategiche dell’Unione [6]. Questo saggio ripercorre l’evoluzione del quadro Solvency II a seguito delle revisioni del 2018 [7] e, soprattutto, di quella del 2020 che ha condotto alle modifiche introdotte dalla Direttiva (UE) 2025/2. L’analisi si concentra su queste ultime modifiche, rinviando a successivi contributi l’analisi del regolamento delegato riveduto, delle norme tecniche (RTS/ITS) e delle linee guida EIOPA, la cui consultazione pubblica – avviata in due tranche nei mesi di ottobre e dicembre 2024 – si è conclusa il 26 febbraio 2025. Vengono altresì esaminati i principali interventi attesi a livello di regolamento delegato e linee guida EIOPA. Il lavoro termina con alcune riflessioni conclusive sulle implicazioni sistemiche della riforma e sulle sfide che attendono il settore assicurativo europeo nel prossimo futuro.


2. L’evoluzione del quadro regolamentare Solvibilità II

Il quadro regolamentare Solvency II, introdotto con la Direttiva 2009/138/CE, si fonda su una struttura complessa e articolata, concepita sin dall’inizio come un sistema dinamico e suscettibile di evoluzione. Entrata in vigore il 1° gennaio 2016, la Direttiva 2009/138/CE ha introdotto un regime integralmente risk-based, strutturato su tre pilastri, rafforzato da un avanzato grado di supervisione di gruppo, da una stretta integrazione tra requisiti prudenziali, governance, trasparenza verso il mercato e da un ampio sistema di reporting regolamentare. Tale struttura ha conferito al regime una coerenza interna e una capacità di adattamento che lo rendono tuttora un modello di riferimento nel panorama della regolazione finanziaria [8]. Fin dall’origine, la stessa Direttiva Solvency II prevedeva meccanismi di revisione periodica per garantire che il quadro normativo si mantenesse aggiornato rispetto all’evoluzione dei mercati finanziari, dei rischi emergenti e delle aspettative della società. Tra le valutazioni esplicitamente previste, particolare rilievo assumono quelle da effettuarsi entro il 31 dicembre 2017 e il 31 dicembre 2018, aventi ad oggetto – in via prioritaria – la vigilanza sui gruppi, il funzionamento dei collegi dei supervisori, l’utilizzo dei capital add-on [9], nonché la gestione transfrontaliera dei rischi e del capitale all’interno dei gruppi assicurativi e riassicurativi [10]. Con il tempo, queste valutazioni si sono ampliate includendo tematiche più complesse come lo sviluppo di un quadro armonizzato per l’intervento precoce (“early intervention”), il funzionamento dei modelli interni a livello di gruppo, la gestione centralizzata dei rischi, le operazioni infragruppo e gli effetti della diversificazione e della concentrazione sulla solidità finanziaria. In tale contesto si inseriscono le due principali revisioni sinora effettuate: quella del 2018, di natura tecnica, e quella del 2020, più profonda e strategica. La revisione del 2018 ha riguardato esclusivamente il Regolamento Delegato (UE) 2015/35 [11]. Essa è stata preceduta da un’analisi tecnica dell’EIOPA, che ha evidenziato la necessità di correggere alcune distorsioni nei parametri del modulo standard. Tra le principali modifiche figurano l’introduzione di criteri più flessibili per il trattamento degli investimenti [continua ..]