Assicurazioni - Rivista di diritto, economia e finanza delle assicurazioni privateISSN 0004-511X
G. Giappichelli Editore

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In tema di surrogazione dell'assicuratore (di a cura di Marco Rossetti, Consigliere della Corte Suprema di Cassazione)


PROVVEDIMENTO: FATTI DI CAUSA 1. Nel 2004 A.B. rimase vittima di un sinistro stradale e patì lesioni personali guarite con postumi permanenti. L’INPS, in adempimento dei propri obblighi istituzionali, versò all’infortunato l’indennità di malattia e, nel 2006, attribuì alla vittima l’assegno di invalidità di cui all’articolo 14 della l. 222 del 1984. 2. Nel 2011 l’INPS convenne dinanzi al Tribunale di Ancona R.V., S.V. e la società Zurich Insurance Public Company, ovvero gli eredi e l’assicuratore della r.c.a. del responsabile del sinistro stradale, chiedendone la condanna alla rifusione delle somme versate alla vittima. La Zurich si costituì e, per quanto in questa sede ancora rileva, contestò la sussistenza dei presupposti della surrogazione; negò, in particolare, che il fatto illecito avesse causato alla vittima un danno da incapacità lavorativa. 3. Con sentenza 23 luglio 2014, n. 1331 il Tribunale di Ancona accolse la domanda dell’INPS. La sentenza fu appellata dalla parte soccombente. 4. Con sentenza 20 novembre 2019, n. 1640 la Corte d’appello di Ancona rigettò il gravame. La Corte d’appello ritenne che i presupposti per l’accoglimento della domanda di surrogazione proposta dall’assicuratore sociale fossero solo due: –) il pagamento dell’indennizzo alla vittima; –) la manifestazione, da parte dell’assicu­ra­tore sociale, della volontà di surrogarsi nei confronti del responsabile. E poiché l’uno e l’altro non erano mai stati in contestazione, la Corte territoriale ritenne legittima e fondata l’azione di surrogazione proposta dall’Istituto di previdenza. 5. La sentenza d’appello è stata impugnata per Cassazione dalla Zurich con ricorso fondato su tre motivi ed illustrato da memoria. L’INPS ha resistito con controricorso. R.V. e S.V. non hanno svolto attività difensiva. Il Pubblico Ministero ha depositato conclusioni scritte. RAGIONI DELLA DECISIONE 1. Prima di esaminare nel merito i motivi di impugnazione, rileva la Corte che l’illustrazione di essi investe unicamente l’accoglimento della domanda di surrogazione con riferimento alle somme pagate dall’INPS a titolo di assegno di invalidità. Dell’accoglimento della domanda di surrogazione con riferimento alle somme pagate dall’INPS a titolo di indennità di malattia la società ricorrente ha chiesto la cassazione, ma non ha in alcun modo motivato tale censura. Limitatamente a tale aspetto, pertanto, l’impugnazione va dichiarata inammissibile per mancata esposizione della censura proposta, ai sensi dell’art. 366, n. 4, c.p.c. 2. I primi due motivi possono essere esaminati congiuntamente, perché pongono questioni fra loro strettamente intrecciate. Col primo motivo la Zurich [continua..]