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Corte di Giustizia UE 31 gennaio 2018, causa C-106/17

Marco Rossetti, Consigliere della Corte Suprema di Cassazione.

(Sez. VIII) –31 gennaio 2018 – in causa C-106/17 – Pres. Malenovský, Rel. Šváby– Hofsoe c. LVM Landwirtschaftlicher Versicherungsverein Münster AG (avv. Siewiera-Misiuda).

Procedimento civile – Giurisdizione – Cessione del credito risarcitorio vantato dalla vittima d’un sinistro stradale contro l’assicuratore del responsabile – Applicabilità delle regole comunitarie sul foro del danneggiato – Esclusione.

Le norme comunitarie che consentono alla vittima d’un sinistro stradale di convenire l’assicuratore straniero del responsabile dinanzi al giudice del proprio domicilio (artt. 11 e 13 Regolamento UE n. 1215/12) sono vòlte a tutelare la vittima, e non trovano quindi applicazione nel caso in cui quest’ultima ceda il proprio credito risarcitorio ad un soggetto che svolga professionalmente l’attività di recupero dei crediti assicurativi (1).

(1) La decisione qui in rassegna, collazionata con i precedenti indicati nel corpo della motivazione, finisce per creare tre categorie di “creditori assicurativi” nei giudizi transfrontalieri.

La prima categoria è quella dei “danneggiati diretti”, per i quali valgono le regole del Regolamento 1215/12: essi dunque potranno convenire dinanzi al giudice del proprio Paese l’assicuratore straniero, per domandarne la condanna al risarcimento dei danni patiti in un altro Paese comunitario.

La seconda categoria è quella dei “danneggiati indiretti” (eredi della vittima, datore di lavoro della vittima, vittime di rimbalzo come i prossimi congiunti diversi dagli eredi): anche per costoro varrà il forum actoris di cui agli artt. 11 e 13 del citato regolamento.

La terza categoria, infine, è quella [continua..]

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